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08 febbraio 2017 | Matrix | reportage

Cristiani perseguitati


Un documento importante, di quelli che meritano attenzione. Quello proposto ieri sera da Matrix è stato più di un semplice approfondimento. Il programma condotto da Nicola Porro si è infatti spinto oltre il perimetro abitualmente presidiato dall’informazione nostrana e ha dedicato una speciale puntata alla persecuzione dei cristiani in Medio Oriente. Tema attualissimo e spesso trascurato, che la trasmissione di Canale5 ha scandagliato con immagini forti, veri e propri pugni nello stomaco per il telespettatore ormai assuefatto dalla girandola di talk show fotocopia. Da Beirut, Porro ha raccontato la persecuzione in corso nelle terre tra la Siria e l’Iraq. Un fenomeno spaventoso, con numeri da pulizia etnica: secondo quanto comunicato dal giornalista, sono oltre 1 milione e 400 mila i cristiani che hanno subito violenze per mano degli estremisti islamici. Il principale pregio dell’approfondimento è stato quello di aver dato spazio, senza eccessive intermediazioni, alle voci e ai volti di chi vive in Medio Oriente. Tra le testimonianze raccolte da Porro, quelle del Patriarca siro-cattolico Youssuf III e dell’ex Presidente libanese Amin Gemayel. Al centro della puntata ci sono stati i reportage realizzati da Gian Micalessin, Fausto Biloslavo e Andrea Avveduto. I giornalisti si sono mossi tra la Siria e l’Iraq per documentare le sofferenze imposte dall’Isis, la cui furia distruttrice si accanisce anche su chiese e abitazioni. “I cristiani d’Europa dovrebbero fare un salto qui per capire cosa fanno i loro amici musulmani” dice ai microfoni un uomo armato contro l’avanzata delle bandiere nere. Poi il dettaglio toccante: in una Aleppo ridotta in macerie, la telecamera riprende delle religiose che intonano con devozione un canto, quasi a volersi far forza. Ma la scena è tutt’altro che poetica. Anzi, il dramma si manifesta con forza a chi guarda e prende voce attraverso l’appello di una donna: “Santo Padre vuoi aiutarci in qualche modo?“. Straziante il capitolo sulle donne yazide, rese schiave e violentate dagli estremisti islamici. La proposta di Matrix, che ieri non ha avuto il consueto dibattito in studio, è stata apprezzabile perché controcorrente: la tematica scelta, infatti, non risulta nella top list dei programmi d’approfondimento (salvo rare eccezioni, va detto). Il programma di Porro ha meritoriamente rotto il silenzio televisivo su un argomento affrontato spesso con superficialità, magari per non urtare certe (in)sensibilità politiche. Peccato solo che Canale5 abbia ’sacrificato’ il programma a mezzanotte e in una serata televisivamente monopolizzata dal Festival. Scelta consapevole, visto che in questi giorni anche il Biscione sta tenendo un profilo basso nei palinsesti serali? La tematica affrontata era già di per sé impegnativa; il rischio che i gorgheggi sanremesi coprissero il grido in arrivo dal Medio Oriente era da mettere in conto. Davide Maggio - la tv dietro le quinte

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articoli
31 marzo 2017 | Il Giornale | reportage
Cartoline dall’inferno Lo scontro finale con l’Isis
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20 marzo 2017 | Il Giornale | reportage
Mosul ultima trincea del Califfo L’assalto alla moschea dell’Isis
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20 febbraio 2017 | Il Giornale | reportage
Mosul, via all’offensiva Obiettivo liberare la “capitale” dell’Isis
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24 marzo 2017 | Il Giornale | reportage
Storia di un italiano che sta combattendo nei corpi d’élite curdi contro il Califfo
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03 marzo 2017 | Il Giornale | reportage
Nel buio del bunker il murale dei jihadisti: “Invaderemo Roma”
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17 marzo 2017 | Corriere del Ticino | reportage
Nell’inferno della Stalingrado dell’Isis
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15 marzo 2017 | Il Giornale | reportage
Verso la moschea del Califfo
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[altri articoli]
radio

14 giugno 2014 | Radio24 | intervento
Iraq
L'avanzata del Califfato
Il califfato con Baghdad capitale, Corano e moschetto, mani amputate ai ladri, nemici crocefissi, tasse islamiche, donne chiuse in casa ed Occidente nel mirino con l’obiettivo di governare il mondo in nome di Allah. Questo è lo “Stato islamico dell’Iraq e della Siria” (Isis), che sta conquistando città dopo città rischiando di far esplodere il Medio Oriente.

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31 ottobre 2010 | Nuova Spazio Radio | intervento
Iraq
Wikileaks dice quello che si sa già. Per tutti è un grande scoop
I rapporti Usa che smonterebbero la versione italiana di un episodio della battaglia dei ponti ad An Nassiryah e la morte accidentale di un paracadutista in Iraq sono la classica tempesta in un bicchier d’acqua. Le rivelazioni di Wikileaks sugli italiani della missione Antica Babilonia derivano dagli stessi rapporti scritti dal nostro contingente, che lungo la catena di comando arrivavano fino al quartier generale americano a Baghdad. E altro ancora.

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06 ottobre 2015 | Zapping Rai Radio 1 | intervento
Iraq
Raid italiani in Iraq?
Raid italiani le ipotesi:Paolo Magri dir.Ispi,Fausto Biloslavo corrispondente Il Giornale.

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26 agosto 2010 | Radio Anch'io - Radio Uno | intervento
Iraq
Missione compiuta?
Il ritiro del grosso dei soldati americani lascia un paese ancora instabile, ma la missione è in parte compiuta.

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