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17 novembre 2021 - Attualità - Libia - Il Giornale
Elezioni in Libia, Haftar candidato Ma sulle urne c’è l’ombra turca
Prima ci ha provato con le armi assediando Tripoli nel 2019 e adesso si presenta alle urne per diventare presidente. Il generale Khalifa Haftar, appannato uomo forte della Cirenaica, si è candidato alle presidenziali libiche previste il 24 dicembre. «Le elezioni sono l\'unica via per uscire dalla grave crisi in cui è piombato il nostro Paese» ha spiegato in un video messaggio. «Annuncio la mia candidatura alla presidenza non perché voglia potere o status, ma per guidare il nostro popolo in questa fase critica verso gloria, progresso e prosperità». L\'attesa candidatura arriva dopo la discesa in campo di Seif el Islam, il figlio più intelligente di Gheddafi.
Gli aspiranti presidenti Haftar e Gheddafi hanno sollevato le ire della Sparta libica, Misurata, che attraverso il consiglio comunale ha già dichiarato di respingere le elezioni «in base alle leggi vigenti». Altre municipalità libiche si sono schierate contro Haftar ed il figlio di Gheddafi, che però sembra godere di un ampio seguito. A contrastare il generale potrebbe pensarci il presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, suo rivale in Cirenaica.
Anche l\'ex ministro dell\'Interno, Fathi Bashagha, figura di spicco di Misurata, appoggiato dai Fratelli musulmani e dai turchi si presenterà alle presidenziali. La Commissione elettorale non ha ancora dato il via libera alla candidatura di Seif el Islam, ma accettato quella del comico Hatem al-Kour e di un paio di ambasciatori compreso l\'ex rappresentante libico all\'Onu, Ibrahim Dabbashi. Gli americani hanno messo le mani avanti facendo sapere che il figlio di Gheddafi non può avere alcun ruolo nel futuro governo del paese.
La grande incognita è la candidatura del premier in carica, Adbul Dbeibah, che avrebbe dovuto dimettersi tre mesi fa per presentarsi alle presidenziali. La mancata legge elettorale, il fronte anti Haftar e Gheddafi, la Turchia che vuole far slittare il voto sono minacciosi segnali sulla reale possibilità che i libici vadano pacificamente alle urne il 24 dicembre.
[continua]

video
06 aprile 2011 | Studio Aperto | reportage
Diario dalla Libia in fiamme
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22 marzo 2011 | TG5 | reportage
Diario dalla Libia in fiamme
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23 agosto 2011 | TG4 | reportage
La caduta di Gheddafi
Notizie e commenti dall'Italia

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26 aprile 2011 | Radio 101 | intervento
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Con Luxuria bomba e non bomba
Il governo italiano, dopo una telefonata fra il presidente americano Barack Obama ed il premier Silvio Berlusconi, annuncia che cominciamo a colpire nuovi obiettivi di Gheddafi. I giornali titolano: "Bombardiamo la Libia". E prima cosa facevamo? Scherzavamo con 160 missioni aeree dal 17 marzo?

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06 marzo 2011 | Panorama | intervento
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Diario dalla Libia
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09 marzo 2011 | Panorama | intervento
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12 maggio 2011 | Nuova spazio radio | intervento
Libia
Che fine ha fatto Gheddafi?
Il colonnello Gheddafi è morto, ferito oppure in perfetta forma, nonostante le bombe, e salterà fuori con la sua ennesima e prolissa apparizione televisiva? Il dubbio è d’obbligo, dopo i pesanti bombardamenti di Tripoli. Ieri è ricomparaso brevemente in un video girato durante un incontro, all'insaputa dei giornalisti, nell'hotel di Tripoli che ospita la stampa internazionale.

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18 marzo 2011 | Radio Capodistria | intervento
Libia
IL vaso di pandora
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