Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti piů caldi del mondo.
REPORTAGE Addio a Mladic boia di guerra Eroe per i serbi
BELGRADO - “Il vero tribunale per il generale Mladic è questo: migliaia di persone a rendergli omaggio” sentenzia uno dei “Lupi”, i cosacchi serbi, con tanto di colbacco. In Bosnia ha combattuto negli anni novanta, anche se adesso ha la pancetta. Un tuffo nel passato del sanguinoso conflitto etnico, che ha visto in prima linea Ratko Mladic, comandante dell’esercito dei serbi di Bosnia. Per mezzo mondo è un criminale di guerra condannato all’ergastolo per l’assedio di Sarajevo e il genocidio di Srebrenica, 8mila musulmani in fuga passati per le armi e sepolti in fosse comuni. Morto il 27 agosto, dietro le sbarre a L’Aja, ad 84 anni.
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14 aprile 2011 | Rai 2 - La Storia siamo noi | programma
Guerra, bugie e tv
Nella puntata de "La Storia siamo noi" dal titolo "Guerra, Bugie & TV" di Amedeo Ricucci, in onda giovedi' 14 aprile alle 23.30 su Rai2, si parla di tutte le menzogne della televisione. Dalla prima guerra del Golfo alla Palestina, dal massacro di Timisoara alle fosse comuni di Tripoli. Le fosse comuni a Tripoli? Una montatura grossolana. La presa di Sirte da parte dei ribelli? Una bufala clamorosa. La crisi libica si č imposta sullo scacchiere internazionale grazie anche ad una micidiale disinformazione, veicolata dai mass media. Non e' la prima volta. Guerra e bugie vanno
d'accordo sempre, soprattutto in televisione. E' un matrimonio che č stato consumato da tempo e che non č mai andato in crisi, anzi si č arricchito di conflitto in conflitto. Con tecniche sempre piů sofisticate, anche se con risultati altalenanti. Un'inchiesta de La Storia Siamo Noi rimette in
discussione molte veritŕ sulla guerra in Libia che sembravano acquisite con interviste a Fausto Biloslavo, Toni Capuozzo, Massimo Bordin, Antonio Polito e Cristiano Tinazzi.