LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti piů caldi del mondo.
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REPORTAGE
Addio a Mladic
boia di guerra
Eroe per i serbi
BELGRADO - “Il vero tribunale per il generale Mladic è questo: migliaia di persone a rendergli omaggio” sentenzia uno dei “Lupi”, i cosacchi serbi, con tanto di colbacco. In Bosnia ha combattuto negli anni novanta, anche se adesso ha la pancetta. Un tuffo nel passato del sanguinoso conflitto etnico, che ha visto in prima linea Ratko Mladic, comandante dell’esercito dei serbi di Bosnia. Per mezzo mondo è un criminale di guerra condannato all’ergastolo per l’assedio di Sarajevo e il genocidio di Srebrenica, 8mila musulmani in fuga passati per le armi e sepolti in fosse comuni. Morto il 27 agosto, dietro le sbarre a L’Aja, ad 84 anni.
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20 luglio 2014 | Russia 1 | reportage

Gli uomini neri



La guerra civile in Ucraina sempre piů sanguinosa e dimenticata schiera in prima linea un reparto fedele a Kiev, che arruola volontari europei provenienti da Italia, Svezia, Finlandia, paesi Baltici e Francia. Il battaglione Azov, accusato di simpatie naziste, sta combattendo con i suoi 250 uomini sul fronte orientale dell'Ucraina contro i ribelli filo russi. Una dozzina di volontari stranieri, che giurano di non venir pagati, hanno giŕ prestato giuramento. Altri 24 stanno arrivando e su Facebook, il veterano francese della guerra in Croazia, Gaston Besson, ha lanciato da Kiev un appello all'arruolamento. Per giorni abbiamo seguito dalla base di Berdyansk, nell'est del paese, il battaglione Azov, che č sotto il controllo del ministero dell'Interno. Fra i volontari europei, l'italiano Francesco F. ha lasciato la vita da manager per combattere al fianco degli ucraini contro i ribelli filo russi. Il cecchino svedese, Mikael Skillt, uno dei pochi a parlare a viso scoperto, ha una taglia dei separatisti sulla testa. E fra loro c'č pure un russo che vorrebbe abbattere il governo di Mosca. Per il colore della divisa e la provenienza dall'estrema destra ucraina ed europea sono conosciuti come "gli uomini neri".