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09 gennaio 2018 - Attualità - Italia - Il Giornale
Ricatti, soldi e sesso: i misteri dell’orefice ucciso
Fausto Biloslavo
Trieste Sangue, soldi e sesso all\'ombra della doppia vita di un ex gioielliere di 75 anni assassinato nei sobborghi di Trieste poco prima di Natale. Sul primo momento l\'omicidio di Aldo Carli, nella notte fra il 19 e 20 dicembre, rimbalza sulle cronache nazionali come il tragico epilogo di un furto in casa. Il cadavere dell\'insospettabile pensionato viene trovato nel giardino della sua villetta nella frazione di Opicina sul Carso triestino.
Gli investigatori della Squadra mobile del capoluogo giuliano, però, capiscono subito che si tratta di una storia ben diversa. La scorsa settimana finisce in manette per concorso in omicidio, Ljubica Kostic, 45 anni, originaria di Belgrado, che vive in Veneto a Quarto D\'Altino.
La donna è stata individuata grazie ad un sms inviato alla vittima prima dell\'omicidio. «Sei partito?» chiede la serba che conosceva da tempo Carli, dopo aver deciso di mettersi al volante alle due di notte per arrivare nei pressi della villa della vittima ad Opicina verso le quattro del mattino. L\'ex gioielliere sta effettivamente per partire a bordo della sua automobile portando con sé pigiama e spazzolino da denti. Non immagina che oltre alla serba siano arrivati una sua amica e almeno altri due uomini individuati dagli investigatori grazie ai controlli sulle celle telefoniche. I sicari hanno le idee chiare quando entrano nel giardino della villetta portandosi dietro delle fascette di plastica. Probabilmente sorprendono Carli mentre si dirige verso l\'auto e lo legano ai polsi e al collo. Poi cominciano a malmenare brutalmente il poveretto e quasi gli staccano un orecchio, come se volessero ottenere informazioni o dei documenti. La polizia scientifica troverà in giro i denti della vittima saltati a furia di botte. Il sospetto è che l\'ex gioielliere coinvolto nel mercato nero dell\'oro e dei gioielli dovesse recarsi in Austria, forse a Villaco, per sbloccare un conto di 100mila euro. L\'obiettivo dei suoi aguzzini, anche se l\'ipotesi investigativa è ancora tutta da verificare. Alla fine il pensionato muore sotto le sevizie. Gli assassini non devono essere dei professionisti perchè lasciano troppe tracce. In maniera maldestra cercano di simulare un furto in casa. Addirittura provano a soffocare con un cuscino l\'anziana madre della vittima che dorme al primo piano. E se ne vanno credendola morta. Al secondo piano vive da separata in casa, Zdenka Poh, la moglie di Carli, pure lei originaria dell\'ex Jugoslavia, che continua, stranamente, a sostenere di non avere sentito nulla.
Al momento sono ricercati per l\'omicidio tre serbi, due uomini ed una donna, che sarebbero già fuggiti nei Balcani. L\'Interpol e le autorità di Belgrado sono state allertate, ma non è escluso che ci siano altre persone coinvolte da identificare. La vittima viene descritta da parenti e vicini di casa come «una persona assolutamente tranquilla», un pensionato che al massimo «porta in giro il cagnolino». Le indagini, però, fanno luce su una specie di doppia vita dell\'ex gioielliere. Carli trafficava in preziosi, orologi, oro, che spesso utilizzava come moneta di scambio per favori sessuali. Il quotidiano di Trieste il Piccolo ha pubblicato ieri stralci degli interrogatori di cinque prostitute serbe, che hanno avuto a che fare con la vittima sia per rapporti sessuali nella sua gioielleria ufficialmente chiusa, che per la vendita a percentuale di monete d\'oro e monili. La vittima aveva due telefonini per il timore di venire intercettato e annotava i dettagli della scabrosa contabilità. Una doppia vita di sesso e soldi finita nel sangue.
[continua]

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12 maggio 2020 | Tg5 | reportage
L'infermiera sopravvissuta al virus
L’infermiera ha contratto il virus da un paziente anziano nell’ospedale Maggiore di Trieste A casa non riusciva più a respirare ed è stata trasportata d’urgenza in ospedale Il figlio, soldato della Nato, era rimasto bloccato sul fronte baltico dall’emergenza virus con l’appartamento pieno di medicine l’incubo del contagio non l’abbandonerà mai Due mesi dopo il contagio Svetlana è negativa al virus ma ancora debole e chiusa in casa

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07 aprile 2020 | Tg5 | reportage
Parla il sopravvissuto al virus
Fausto Biloslavo TRIESTE - Il sopravvissuto sta sbucciando un’arancia seduto sul letto di ospedale, come se non fosse rispuntato da poco dall’anticamera dell’inferno. Maglietta grigia, speranza dipinta negli occhi, Giovanni Ziliani è stato dimesso mercoledì, per tornare a casa. Quarantadue anni, atleta e istruttore di arti marziali ai bambini, il 10 marzo ha iniziato a stare male nella sua città, Cremona. Cinque giorni dopo è finito in terapia intensiva. Dalla Lombardia l’hanno trasferito a Trieste, dove un tubo in gola gli pompava aria nei polmoni devastati dall’infezione. Dopo 17 giorni di calvario è tornato a vivere, non più contagioso. Cosa ricorda di questa discesa all’inferno? “Non volevo dormire perchè avevo paura di smettere di respirare. Ricordo il tubo in gola, come dovevo convivere con il dolore, gli sforzi di vomito ogni volta che cercavo di deglutire. E gli occhi arrossati che bruciavano. Quando mi sono svegliato, ancora intubato, ero spaventato, disorientato. La sensazione è di impotenza sul proprio corpo. Ti rendi conto che dipendi da fili, tubi, macchine. E che la cosa più naturale del mondo, respirare, non lo è più”. Dove ha trovato la forza? “Mi sono aggrappato alla famiglia, ai valori veri. Al ricordo di mia moglie, in cinta da otto mesi e di nostra figlia di 7 anni. Ti aggrappi a quello che conta nella vita. E poi c’erano gli angeli in tuta bianca che mi hanno fatto rinascere”. Gli operatori sanitari dell’ospedale? “Sì, medici ed infermieri che ti aiutano e confortano in ogni modo. Volevo comunicare, ma non ci riuscivo perchè avevo un tubo in gola. Hanno provato a farmi scrivere, ma ero talmente debole che non ero in grado. Allora mi hanno portato un foglio plastificato con l’alfabeto e digitavo le lettere per comporre le parole”. Il momento che non dimenticherà mai? “Quando mi hanno estubato. E’ stata una festa. E quando ero in grado di parlare la prima cosa che hanno fatto è una chiamata in viva voce con mia moglie. Dopo tanti giorni fra la vita e la morte è stato un momento bellissimo”. Come ha recuperato le forze? “Sono stato svezzato come si fa con i vitellini. Dopo tanto tempo con il sondino per l’alimentazione mi hanno somministrato in bocca del tè caldo con una piccola siringa. Non ero solo un paziente che dovevano curare. Mi sono sentito accudito”. Come è stato infettato? “Abbiamo preso il virus da papà, che purtroppo non ce l’ha fatta. Mio fratello è intubato a Varese non ancora fuori pericolo”. E la sua famiglia? “Moglie e figlia di 7 anni per fortuna sono negative. La mia signora è in attesa di Gabriele che nascerà fra un mese. Ed io sono rinato a Trieste”. Ha pensato di non farcela? “Ero stanco di stare male con la febbre sempre a 39,6. Speravo di addormentarmi in terapia intensiva e di risvegliarmi guarito. Non è andata proprio in questo modo, ma è finita così: una vittoria per tutti”.

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05 febbraio 2015 | Porta a Porta | reportage
IN RICORDO DELLE FOIBE E L'ESODO LA PUNTATA DI PORTA A PORTA


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15 marzo 2018 | Radio Radicale | intervento
Italia
Missioni militari e interesse nazionale
https://www.radioradicale.it/scheda/535875/missioni-militari-e-interesse-nazionale Convegno "Missioni militari e interesse nazionale", registrato a Roma giovedì 15 marzo 2018 alle 09:23. L'evento è stato organizzato da Center for Near Abroad Strategic Studies. Sono intervenuti: Paolo Quercia (Direttore del CeNASS, Center for Near Abroad Strategic Studies), Massimo Artini (vicepresidente della Commissione Difesa della Camera dei deputati, Misto - Alternativa Libera (gruppo parlamentare Camera)), Fausto Biloslavo (giornalista, inviato di guerra), Francesco Semprini (corrispondente de "La Stampa" da New York), Arije Antinori (dottore di Ricerca in Criminologia ed alla Sicurezza alla Sapienza Università di Roma), Leonardo di marco (generale di Corpo d'Armata dell'Esercito), Fabrizio Cicchitto (presidente della Commissione Affari esteri della Camera, Area Popolare-NCD-Centristi per l'Europa). Tra gli argomenti discussi: Difesa, Esercito, Esteri, Forze Armate, Governo, Guerra, Informazione, Italia, Ministeri, Peace Keeping, Sicurezza. La registrazione video di questo convegno ha una durata di 2 ore e 46 minuti. Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio

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06 settembre 2018 | Radio immaginaria | intervento
Italia
Teen Parade
Gli adolescenti mi intervistano sulla passione per i reportage di guerra

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