image
Articolo
30 aprile 2022 - Prima - Ucraina - Il Giornale
Soldati e tank ai confini: le grandi manovre Nato per proteggere l’Europa
di Fausto Biloslavo
L a Nato, capitanata dagli inglesi, mostra i muscoli con la mobilitazione di 8mila uomini di Sua Maestà britannica in una serie di esercitazioni che si tengono in Europa ogni anno, ma adesso sono un chiaro segnale ai russi che hanno invaso l\\\'Ucraina. E l\\\'esercito italiano è direttamente coinvolto, dal 5 al 24 maggio, nella Macedonia del Nord nell\\\'esercitazione «Risposta rapida» con 350-400 paracadutisti assieme agli inglesi. Nel prossimo mese si terranno altre manovre al confine fra Estonia e Lettonia con ben 18mila soldati della Nato, non lontano dal confine russo. Gli alpini della Taurinense, dispiegati in Lettonia, parteciperanno con un centinaio di uomini come «Opfor» simulando le forze nemiche.
Il ministero della Difesa britannico ha annunciato che sta dispiegando 8mila uomini, compresi 72 carri armati Challenger 2, 12 semoventi di artiglieria, elicotteri e 120 blindati Warrior dalla Finlandia alla Macedonia fino a giugno inoltrato. Il significativo incremento di truppe coinvolto, rispetto agli scorsi anni, è stato deciso in seguito all\\\'invasione dell\\\'Ucraina. Il segretario alla Difesa, Ben Wallace, ha dichiarato senza tanti giri di parole: «La sicurezza dell\\\'Europa non è mai stata così importante. Queste esercitazioni vedranno le nostre truppe unirsi con le forze alleate nella dimostrazione di solidarietà e forza in uno dei più grandi dispiegamenti condivisi dalla guerra fredda». Liz Truss, responsabile degli Esteri di Londra, è andata giù ancora più dura riferendosi ai confini di Kiev del 2014: «Continueremo ad andare oltre velocemente per spingere la Russia fuori dall\\\'intera Ucraina». Una sorta di dichiarazione di guerra tenendo conto che per Mosca la Crimea è Russia. La Nato - che ieri ha fatto sapere di aver intercettato diversi velivoli russi vicino ai confini dell\\\'Unione Europea - comincia a mostrare i muscoli, non a caso, in Finlandia, che assieme alla Svezia sta seriamente pensando di aderire all\\\'Alleanza atlantica. Lo squadrone B di carri armati degli Ussari reali britannici sta arrivando questa settimana in Finlandia per partecipare all\\\'esercitazione «Freccia». L\\\'unità verrà integrata per le manovre in una brigata corazzata finlandese. All\\\'esercitazione partecipano anche americani, lettoni ed estoni. Lo scopo è chiaro secondo la Difesa inglese: «Scoraggiare l\\\'aggressione russa in Scandinavia e negli Stati baltici». Il 5 maggio iniziano le manovre nella Macedonia del Nord. Elicotteri Apache sono transitati da Genova e il grosso delle forze inglesi si imbarcano ad Ancona. Fra 350 e 400 paracadutisti del 187° reggimento Folgore parteciperanno alla manovre, che mobilitano anche un C 130 dell\\\'aeronautica fino al 24 maggio.
Una delle esercitazioni più possenti, prevista il mese prossimo, è l\\\'operazione «Porcospino» al confine fra Estonia e Lettonia che confinano con la Federazione russa. Il gruppo di battaglia Welsh di Sua Maestà, compreso un reggimento corazzato, parteciperanno all\\\'esercitazione con 18mila uomini della Nato comprese truppe francesi e danesi. La manovra più vasta nei Paesi baltici negli ultimi quattro anni, che coinvolgerà forze aviotrasportate, elicotteri, carri armati, droni. E un centinaio di alpini della brigata Taurinense, che avranno il compito di simulare le «forze di opposizione», ovvero i russi. In Lettonia abbiamo 238 militari e 135 mezzi terrestri. Gran parte del contingente è composto dagli alpini del 2° reggimento, battaglione Saluzzo, veterani dell\\\'Afghanistan dove hanno operato e combattuto in zone calde come Bakwa e Bala Murghab. I mezzi a disposizione sono i blindati Lince e i cingolati BV 206/S7, che operano su terreni accidentati. Non mancano le blindo Centauro con il cannone da 105 millimetri del reggimento Nizza Cavalleria. Gli italiani sono nel gruppo di battaglia sotto comando canadese e contano anche sulla protezione del 17° reggimento Contraerea Sforzesca. Gli inglesi saranno impegnati a fine maggio con mille uomini degli Ussari ed i carri armati Challenger 2 oltre alle forze più leggere dei Dragoni di Sua Maestà, in Polonia, al fianco delle truppe di 11 paesi della Nato. Il generale Ralph Wooddisse, comandante dell\\\'esercito britannico spiega: «La portata del dispiegamento scoraggerà l\\\'aggressione su una scala mai vista in Europa in questo secolo».
[continua]

video
03 marzo 2014 | TG5 | reportage
In Crimea ultimatum dei russi alle basi ucraine


play
02 luglio 2014 | SKYTG24 | reportage
Gli uomini neri sul fronte dell'Est
La guerra civile in Ucraina sempre più sanguinosa e dimenticata schiera in prima linea un reparto fedele a Kiev, che arruola volontari provenienti da paesi europei come Italia, Svezia, Finlandia e Francia. Il battaglione Azov, accusato di simpatie naziste, sta combattendo con i suoi 250 uomini sul fronte di Mariupol, una città costiera nell’Est dell’Ucraina. Una dozzina di volontari stranieri, che sostengono di non venir pagati, hanno già prestato giuramento. Altri 24 stanno arrivando e su Facebook, il veterano francese della guerra in Croazia, Gaston Besson, ha lanciato da Kiev un appello all’arruolamento. Per giorni abbiamo seguito dalla base di Berdyansk, nell’est dell’Ucraina, il battaglione Azov, che è sotto il controllo del ministero dell’Interno. Fra i volontari europei, l’italiano Francesco F. ha lasciato la vita da manager per combattere al fianco degli ucraini contro i ribelli filo russi. Il cecchino svedese, Mikael Skillt, uno dei pochi a parlare a viso scoperto, ha una taglia dei separatisti sulla testa. E fra loro c’è pure un russo che vorrebbe abbattere il governo di Mosca. Per il colore della divisa e la provenienza dall’estrema destra ucraina ed europea sono conosciuti come “gli uomini neri”.

play
07 marzo 2014 | TG5 | reportage
In Crimea arrivano i volontari serbi
SEBASTOPOLI - Folti barboni, mimetiche, coltellacci alla cintola e sulla spalla il teschio con le tibie incrociate, simbolo del sacrificio in nome del popolo slavo. Si presenta così una ventina di cetnici, i paramilitari serbi, arrivati in Crimea per dare man forte ai filo russi. Non è stato facile trovare l’avanguardia dei “lupi” come vengono chiamati i volontari giunti dalla Serbia.

play
[altri video]
radio

26 maggio 2014 | RadioVaticana | intervento
Ucraina
Il nuovo presidente ucraino e la guerra civile nell'Est
I rapporti con Mosca, la crisi economica, la secessione del Donbas e lo spettro della guerra civile sempre più sanguinosa.

play

27 marzo 2014 | La notte di radio uno | intervento
Ucraina
Crimea, i trenta giorni che sconvolsero l'Europa


play

16 aprile 2014 | Radio IES | intervento
Ucraina
Una nuova Crimea


play

[altri collegamenti radio]