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16 settembre 2017 - Attualità - Libia - Il Giornale
Minniti chiama a rapporto le Ong: “Venite a Tripoli ad alleviare le sofferenze dei profughi”
La prossima settimana il ministro dell\'Interno, Marco Minniti, convocherà i rappresentanti delle Ong al Viminale per coinvolgerli nella fase due dell\'operazione in Libia, che sta fermando l\'ondata umana verso l\'Italia. «Dato che adesso fanno sempre meno salvataggi in mare potrebbero operare nei centri di detenzione dei migranti con l\'obiettivo di alleviare le sofferenze di migliaia di disgraziati» spiega una fonte del Viminale a il Giornale. Le Ong, sconfitte in mare dal codice Minniti e dall\'inchiesta della procura di Trapani sui contatti con i trafficanti, hanno continuato a sparare a zero contro lo stop ai flussi imposto dall\'Italia. In particolare Medici senza frontiere, che con una lettera aperta ha denunciato proprio le condizioni inumane dei centri di detenzione. Al momento sono aperti una quindicina, che tengono in gabbia circa 7mila persone comprese donne e bambini. Gli stessi responsabili dei centri del ministero dell\'Interno libico ammettono le condizioni inumane a causa degli scarsi fondi a disposizione e denunciano la latitanza delle organizzazioni umanitarie. «Tutte le persone che abbiamo incontrato avevano le lacrime agli occhi e continuavano ripetutamente a chiedere di uscire da lì. La loro disperazione è sconvolgente» pontificava Msf nella lettera-denuncia riferendosi ai migranti dietro le sbarre in Libia. A dar man forte ai talebani dell\'accoglienza è sceso in campo anche l\'Alto commissario per i diritti umani dell\'Onu. I nodi verranno al pettine la prossima settimana con la proposta di coinvolgimento di Minniti sul terreno, in Libia. Se le Ong rifiuteranno di sporcarsi le mani getteranno definitivamente la maschera dimostrando che sfruttano le sofferenze dei migranti come grimaldello per forzare il governo a riaprire la porta degli arrivi in Italia. FBil

video
21 marzo 2011 | Pomeriggio Cinque | reportage
Diario dalla Libia in fiamme
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01 aprile 2011 | Studio Aperto | reportage
Diario dalla Libia in fiamme
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20 marzo 2011 | Tg5 | reportage
Diario dalla Libia in fiamme
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radio

18 marzo 2011 | Radio Capodistria | intervento
Libia
IL vaso di pandora
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12 maggio 2011 | Nuova spazio radio | intervento
Libia
Che fine ha fatto Gheddafi?
Il colonnello Gheddafi è morto, ferito oppure in perfetta forma, nonostante le bombe, e salterà fuori con la sua ennesima e prolissa apparizione televisiva? Il dubbio è d’obbligo, dopo i pesanti bombardamenti di Tripoli. Ieri è ricomparaso brevemente in un video girato durante un incontro, all'insaputa dei giornalisti, nell'hotel di Tripoli che ospita la stampa internazionale.

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29 aprile 2011 | Spazio Radio | intervento
Libia
Piegare Gheddafi e preparare l'intervento terrestre
Gli americani spingono con insistenza per un maggiore coinvolgimento dell’Italia nel conflitto in Libia, non solo per passare il cerino politico agli europei. L’obiettivo finale è piegare il colonnello Gheddafi e far sbarcare una forza di interposizione in Libia, con ampia partecipazione italiana. Un modello stile ex Yugoslavia, dove il contingente occidentale è arrivato dopo l’offensiva aerea.

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02 marzo 2011 | Panorama | intervento
Libia
Diario dalla Libia
Una nube nera su tutta Tripoli

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26 aprile 2011 | Radio 101 | intervento
Libia
Con Luxuria bomba e non bomba
Il governo italiano, dopo una telefonata fra il presidente americano Barack Obama ed il premier Silvio Berlusconi, annuncia che cominciamo a colpire nuovi obiettivi di Gheddafi. I giornali titolano: "Bombardiamo la Libia". E prima cosa facevamo? Scherzavamo con 160 missioni aeree dal 17 marzo?

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