La storia di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone i fucilieri di Marina trattenuti in India per un anno con l'accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati. "I NOSTRI MARO'" è un e book di Fausto Biloslavo e Riccardo Pelliccetti, che ripercorre la vicenda attraverso documenti esclusivi, testimonianze, foto e video inediti. Un anno di sgarbi diplomatici, interpretazioni arbitrarie del diritto e umiliazioni, ma anche un anno di retroscena e di battaglie per riportarli a casa. Latorre e Girone restano in Italia, ma la storia non è finita. Ora è sotto tiro il nostro ambasciatore in India, Daniele Mancini, per il mancato rientro a Delhi dei marò.
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13 aprile 2013 | Il Giornale | reportage Monta la rabbia dei militari: duri comunicati sul caso marò [continua] [www]
23 marzo 2013 | Il Giornale | reportage Lo sconcerto dei generali: “Leoni guidati da agnelli” [continua] [www]
19 gennaio 2013 | Il Giornale | reportage I due marò condannati a restare in India [continua] [www]
05 novembre 2013 | Il Giornale | reportage Forze armate, è festa amara L’Italia ha dimenticato i marò [continua]
25 marzo 2013 | Il Giornale | reportage Marò, ora l’India ci deride “La linea dura ha pagato” [continua] [www]
19 dicembre 2013 | Il Giornale | reportage I marò? Facciamo come l’India contro gli Usa [continua]
17 maggio 2013 | Il Giornale | reportage Bonino e il trattato con l’India “I marò torneranno a casa” [continua] [www]
India I due Marò
La storia di Massimilianno Latorre e Salvatore Girone i fucilieri di Marina trattenuti in India per un anno con l'accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati. Sul Giornale.it è raccontata nell'e book "I NOSTRI MARO'", che ripercorre la vicenda attraverso documenti esclusivi, testimonianze, foto e video inediti. Un anno di sgarbi diplomatici, interpretazioni arbitrarie del diritto e umiliazioni, ma anche un anno di retroscena e di battaglie per riportarli a casa. Latorre e Girone restano in Italia, ma la storia non è finita. Ora è sotto tiro il nostro ambasciatore in india, Daniele Mancini, come rappresaglia per il mancato rientro a Delhi dei marò.