LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
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REPORTAGE
Mosul
sotto il fuoco
del Califfo
MOSUL - Al mattino verso le 7 ci accorgiamo del fumo scuro che si alza fuori dalla finestra. Tutti dormono sul pavimento, dopo una notte di scontri. Il tenente Hassan Kazhim Faraj è attaccato alla radio, ma non si accorge di niente. “Cos’è questo fumo?”, chiediamo all’ufficiale, che interpella le vedette sui tetti. “Daesh (Stato islamico nda) ha dato fuoco alla casa davanti. Forse per non farsi vedere dai droni” rispondono. Un attimo dopo inizia l’inferno a colpi di bombe a mano, raffiche incessanti e razzi Rpg.
continua

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image03 luglio 2017
Gli occhi della guerra al museo de Henriquez
19 maggio - 3 luglio Trieste, a 30 anni dalla morte di Almerigo Grilz la mostra “Gli occhi della guerra” – realizzata con il contributo del Comune di Trieste - ricorda il primo giornalista italiano caduto dopo il Secondo conflitto mondiale. Un’esposizione fotografica unica in Italia con immagini in prima linea dal 1982 al 2017, dalle guerre di ieri ai conflitti di oggi in Libia, Siria e Iraq. [vai all'allegato][continua]

image22 giugno 2017
Reporter Day, ora la scelta: "Cerchiamo la scintilla"
Stupito dei finalisti selezionati è Fausto Biloslavo, giornalista e inviato di guerra, che si è concentrato sulla differenza e le similitudini tra i reporter di ieri e quelli di oggi. "Ciò che cambia è il supporto con cui vengono realizzati i progetti - ha raccontato tra un colloquio e l'altro - Questi ragazzi non guardano più alla carta stampata, che comunque non morirà, ma da soli sono in grado di trovare storie, raccontarle, filmarle e infine montare un servizio con il loro computer. Cambiano i mezzi ma il mestiere è sempre quello. Serve curiosità e passione. Svanita la voglia di fare questo mestiere è il momento di smettere". [continua]

image13 agosto 2014
MASSACRI IN IRAQ/ Anche l'Italia può fare molto per salvare i cristiani
“L’Italia usi la sua base negli Emirati Arabi per creare un ponte aereo e salvare i cristiani che cercano disperatamente scampo dalle persecuzioni dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante”. best place to buy phentermine online [continua]

image30 aprile 2014
International journalism festival di Perugia
Dal mestiere di freelance ai marò partecipo a due incontri del Festival sul giornalismo In un mondo alla vana ricerca di valori costanti, fissi ed immutabili, la libera professione può essere una scelta ed un’avventura. Non sempre. Ma vivere al di fuori degli schemi e della copertura di una testata non è semplice. Il freelance è molto spesso un imprenditore con l’unico obiettivo di realizzare la passione della sua vita: il giornalismo sul campo. - See more at: http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2014/freelance-by-choice-or-by-necessity#sthash.8U8SbIcq.dpuf Nella Giornata Mondiale per la libertà di stampa indetta dall’Onu un dibattito con magistrati, giornalisti e un esperto di diritto internazionale. Testimoni privilegiati a confronto per analizzare e capire il rapporto, spesso conflittuale, tra diritto di cronaca, rispetto della legalità e la ragione di Stato. In primo piano la vicenda dei marò in India e la lunga parabola giudiziaria del caso Abu Omar. Casi mediatici complessi, di grande rilievo internazionale, in cui il lavoro giornalistico si è scontrato con le esigenze di riservatezza imposte dall’azione dell’autorità giudiziaria, ed è stato condizionato dalle interferenze di altri attori, portatori di interessi particolari. - See more at: http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2014/mar-abu-omar-datagate-toxic-secrets-and-public-interest-journalism#sthash.5y4kxTXa.dpuf [continua]

image23 marzo 2014
EREDITA' GRILZ, MATCH A BILOSLAVO
Contenuti aderenti alla realtà dei fatti. E nessuna espressione che abbia travalicato i limiti del diritto di cronaca e di critica politica, riconosciuto l’interesse pubblico delle circostanze narrate. Ergo, nessuna diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell’ex deputato finiano Roberto Menia. La sezione civile del Tribunale di Trieste, con sentenza del giudice Riccardo Merluzzi, ha dato pienamente ragione al giornalista Fausto Biloslavo, all’ex direttore de “Il Giornale” Vittorio Feltri e all’editore SocietàEuropea di Edizioni Spa nella querelle giudiziaria relativa all’articolo uscito proprio su “Il Giornale” il 31 luglio del 2010.Unpezzo a firma appunto di Biloslavo, dal titolo “Un altro finiano mette i parenti in una casa lasciata in eredità” con sottotitolo: “Menia ha avuto un immobile dalla madre di Almerigo Grilz, morto in Africa ed ex pupillo di Almirante. Gli ex missini: voleva regalarla al partito, non a lui” [vai all'allegato]


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