LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
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REPORTAGE
Guerra senza fine nell'Afghanistan dimenticato
KABUL - Il buio pesto di una notte senza stelle è squarciato dai bagliori rossastri della mitragliatrice pesante sul tetto di un blindato, che sputa raffiche verso valle. I talebani hanno attaccato una base avanzata della polizia ad un passo da Maidan Shahr, capoluogo del Wardack. Non una provincia qualunque, ma la porta d’ingresso verso Kabul, da dove si infiltrano i terroristi suicidi che seminano morte e distruzione nella capitale. La colonna di blindati della polizia si è inerpicata sulla careggiata tortuosa che porta alla “pietra nera”, la posizione che domina l’area infestata dai talebani.
continua


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I libri degli altri

imageIl libro nero dei bambini scomparsi

autore: Caterina Boschetti
editore: Newton Compton
anno: 2008
pagine: 400
Una sconvolgente inchiesta sulla sottrazione ed il traffico internazionale di minori - con il contributo di Fausto Biloslavo sulle piccole vittime di guerra - Perché i bambini spariscono? Dove vengono condotti? Chi li porta via? E soprattutto, a quale scopo? Il libro nero dei bambini scomparsi tenta di dare una risposta a questi e ad altri inquietanti interrogativi analizzando centinaia di casi di minori sottratti alle proprie famiglie: storie estreme di un dolore che, fin troppo spesso, si abbatte sulla coscienza collettiva solo per essere rimosso e dimenticato. Attraverso la collaborazione di Polizia di Stato e Interpol, nonché dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia, e tramite interviste con i familiari di bambini scomparsi, Caterina Boschetti si addentra nella selva delle ragioni nascoste dietro la sparizione di un minore: dalla fuga volontaria al sequestro di persona, dal traffico d’organi alla pedocriminalità. Il risultato è un lavoro capace di superare i confini nazionali ed europei per offrire nuovi contributi al tema dell’infanzia negata. Una situazione globale, e a tratti disperata, in cui, tra tentativi di estorsione ed episodi di riduzione in schiavitù, il bambino rischia di diventare il principale bersaglio di forme nuove e spietate di criminalità.





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