LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
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REPORTAGE Rotta balcanica con i migranti "Siamo al confine croato, correte"
Cantone di Bihac (Bosnia-Erzegovina)- «Stiamo andando in Italia. Il confine croato è a poche centinaia di metri. A piedi fino a Trieste ci impiegheremo una dozzina di giorni» spiega la «guida» del gruppo di pachistani in cammino nel nord ovest della Bosnia. I migranti illegali si fermano nella boscaglia davanti a uno spazio aperto nella foresta. «Questo è la frontiera. Adesso dobbiamo correre per non farci vedere dalle vedette della polizia croata o intercettare dai droni» ordina la guida pachistana, che si copre il volto con la mascherina anti Covid. La decina di clandestini in fila indiana, con zaini e viveri, fa uno scatto da centometristi in mezzo all'erba alta e noi dietro.
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imageGuerra guerra guerra

autore: Fausto Biloslavo e Gian Micalessin
editore: Il giornale
anno: 2019
pagine: 351
Da più di trent’anni, i giornalisti Fausto Biloslavo e Gian Micalessin raccontano le guerre di tutto il mondo. Spinti dalla passione per il reportage e dal gusto per l’avventura, hanno visto la morte a un passo, hanno pianto amici e colleghi meno fortunati e hanno vissuto sulla propria pelle esperienze dolorose che hanno avuto la forza di raccontare. Dall’Afghanistan ai massacri in Uganda, dalle fosse comuni nell’ex Jugoslavia fino alle guerre in Iraq, Siria, Libia e Cecenia, in questo libro gli autori ci accompagneranno in un viaggio denso di pericoli e drammi, coraggio e paura. Capitolo dopo capitolo, sentiremo il frastuono delle battaglie, il rumore martellante dei proiettili e quello sordo delle granate. Vedremo negli occhi mercenari e criminali responsabili di atroci delitti, ma anche soldati coraggiosi che combattono per la libertà. Conosceremo bambini costretti a imbracciare un fucile fin dai primi anni di vita e altri che sono riusciti a salvarsi dall’orrore della guerra. Ascolteremo le parole di chi è pronto a immolarsi per un ideale distorto e le prime frasi pronunciate da un fotografo dopo un mese e mezzo di prigionia in Cecenia. Sentiremo la paura nella voce tremante di un’inviata che sta documentando l’epidemia del virus Ebola in Zaire e scopriremo cosa vuol dire essere circondati dall’odore della morte. In queste pagine troveremo la fede e la ragione, lo sconforto e la speranza. Troveremo l’amicizia e il dolore. Troveremo la guerra come non ci viene mai raccontata.
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