Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti piů caldi del mondo.
EL ALAMEIN - Antonella Grillo si inoltra in uno dei corridoi del sacrario di El Alamein, dove le lastre quadrate di marmo bianche, una accanto all’altra, riportano in caratteri neri grado, cognome, nome dei caduti delle grandi battaglie del 1942 nel deserto egiziano. Il braccio sulla spalla della mamma, Carla Gesualdi che ha un groppo in gola. Poi si fermano e Antonella indica una delle tante lapidi: “Il mio bisnonno riposa qui: Zelano Carlo, medaglia di bronzo al valor militare, soldato”.
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21 giugno 2016 | Caffč di Rai 1 | programma
Profughi dimenticati
Sulle macerie della guerra in Iraq, grazie al Rotary, abbiamo raccontato il dramma dei profughi dimenticati. Siamo stati gli occhi della guerra lungo il fronte dove scappano i rifugiati dall'offensiva su Mosul, la capitale del Califfato. Siamo andati nei campi dove i cristiani in fuga vivono in condizioni miserevoli. Siamo stati sotto le tende dei siriani attirati dai trafficanti per partire verso l’Europa. Abbiamo raccolto le testimonianze dei rifugiati yazidi massacrati dalle bandiere nere. Con le loro donne schiave come Lamja saltata su una mina per fuggire allo Stato islamico. Drammi veri provocati dalla tragedia della guerra.Storie terribili, che non possiamo dimenticare e che abbimo presentato 7 giugno a Cremona.